Sussia tra le righe

Non crediamo sia una casualità.
Quando ci riferiamo a Sussia, la preposizione che utilizziamo non è mai la 𝐚 del moto a luogo, ma la 𝐢𝐧 del moto dell’anima.
Vado 𝐢𝐧 Sussia, resto 𝐢𝐧 Sussia, vivo 𝐢𝐧 Sussia, succede 𝐢𝐧 Sussia.

Non un “dove” ma un “dentro”: non un punto sulla mappa, ma nel cuore.
Dire “vado a Sussia” suonerebbe come una tappa, un arrivo, un approdo geografico.
Dire invece “vado in Sussia” è un gesto diverso, significa immergersi, lasciarsi avvolgere, farne parte; entrare dentro un’atmosfera, un vissuto, uno stato emotivo.

La grammatica diventa secondaria, la lingua qui si piega al sentire, più fedele alle emozioni che alle regole.
Un piccolo scarto linguistico che trasforma un luogo in esperienza,
una geografia in uno stato d’essere,
una borgata in poesia.


Ca’ del Tòcio si nasconde tra i boschi di Sussia, a San Pellegrino Terme, un luogo dove la vita prende forma tra memoria, natura e piccole scoperte quotidiane. Le stanze raccontano storie di chi le ha abitate prima di noi, e i muri conservano frammenti di tempi passati che si intrecciano con il presente.

Intorno alla casa, i boschi di latifoglie si aprono in radure illuminate dal sole, punteggiate di muschi, fiori e piccoli segreti della natura. Non serve spettacolo: è nel dettaglio — il nodo di un ramo, il ritmo del vento tra le foglie, il richiamo di un uccello nascosto — che si percepisce la vita vera del bosco. Ogni stagione porta con sé un ritmo e un colore diversi, e ogni giorno offre la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo, anche negli angoli più familiari.

Ca’ del Tòcio invita a fermarsi senza fretta, a osservare con attenzione e a vivere i gesti quotidiani con cura. Qui il tempo non si misura con le lancette, ma con la luce che cambia, con il passo degli animali lungo i sentieri, con il silenzio interrotto solo da un suono inatteso. È un luogo dove storia e natura si incontrano, dove calma e curiosità convivono, e dove la semplicità non è vuota, ma piena di dettagli da cogliere.

Non è un rifugio astratto: è una casa concreta, fatta di odori familiari, oggetti vissuti, stanze che parlano di chi le abita. È uno spazio dove lasciarsi sorprendere dalla vita del bosco, dai mutamenti delle stagioni e dalla quieta poesia di un paesaggio che non si racconta con stereotipi, ma con autenticità

Chiara G.

Luglio 2024. uscita serale con Capraorobica e Sincronia aps

Chiudo gli occhi, e riesco subito a sentire i profumi del bosco, la frescura che arriva da un po’ di altezza, conquistata con uno “zic” di fatica, e dal verde incontaminato, e percepisco il largo sorriso di chi ci ha accolto ieri sera in questa bellissima casa. Siamo a @cadeltocio_sussia, un posto incredibile da scoprire, apprezzare e preservare. Ringrazio Chiara e Tony che ci hanno raccontato la loro storia, e quella del territorio in cui sono immersi e che con determinazione, fatica e gioia si impegnano a conservare. Aprendoci le porte della loro casa ci hanno fatto entrare in una cultura che ha radici profonde. Ringrazio @capraorobica che è una guida di montagna, e non solo, unica, orgogliosa del suo territorio, entusiasta, innamorata della montagna, della sua natura e di tutta la ricchezza che offre. Ringrazio @sincronia.aps, un gioiello di associazione che si prende cura del corpo e dell’animo delle persone. E grazie a tutti i magnifici compagni di viaggio con cui ho condiviso una serata davvero indimenticabile. A presto!

Località Sussia

San Pellegrino Terme

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